Casertavecchia ed i Real Siti di San Leucio e Carditello


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Casertavecchia ed i Real Siti di San Leucio e Carditello

Sorta  nell’VIII secolo d.C., in una posizione arroccata alle pendici dei Monti Tifatini, i longobardi trasformarono Casa Hirta , punto di controllo di tutto il territorio circostante, da castellum a civitas. Divenuta con i normanni sede del conte e della diocesi, raggiunse nel periodo federiciano il massimo splendore, anche per opera della Contessa Siffridina: oggi Casertavecchia consente un tuffo nel medioevo, con i resti di un castello dell’XI secolo e con piazza Vescovado, dove oltre al Duomo dedicato al culto di San Michele, vi sono il campanile, tra i più alti d’Europa, il palazzo vescovile, l’ex-seminario e, a pochi passi, la Chiesa dell’Annunziata, in stile gotico della fine del Trecento. Se il Real Sito di Carditello, sorto nel pieno della Campania Felix,  permette di scoprire una sorta di  “azienda agricola” Reale, le cui decorazioni,  affidate al pittore di corte Jacob Philipp Hackert, seguono un programma iconografico ispirato alla vita agricola, visitare il complesso del Belvedere di San Leucio, con l’appartamento reale completamente affrescato, i giardini all’italiana ricchi di fontane ed alberi da frutta, e la fabbrica serica, interessante percorso di archeologia industriale, vuol dire lasciarsi conquistare dalla sua sobria eleganza e riuscire a leggere, tra le architetture e i decori, l’illuminata visione che portò Ferdinando IV di Borbone a rendere grande e all’avanguardia questa terra.

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